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La Fondatrice Santa Virginia Centurione Bracelli: Fondatrice delle " Suore di N.S. del Rifugio in Monte Calvario - Genova" e delle "Figlie di N.S. al Monte Calvario - Roma".
Le "cento dame"
La guerra tra la Repubblica Ligure ed il Duca di Savoia e il conseguente aumento del numero dei profughi in città, indusse Virginia, nell'inverno del 1624-1625, ad aiutare quanti più poveri, specialmente donne, le fu possibile. Per i poveri spese le sue sostanze e poi si fece questuante. Bussò a tutte le porte, attraversò tutte le strade. Coinvolse, nel 1926, le signore dell'aristocrazia cittadina, riunendole in un'associazione di volontarie che chiamò delle "cento dame". Le "cento dame", istituzione originata da una convinta scelta religiosa, fu in grado con la visita puntigliosa dei quartieri di Genova, di tracciare una geografia completa della povertà genovese e di rispondere tempestivamente ai casi più urgenti. |
Quando il suo palazzo non potè più bastare prese in affitto dal principe Doria il monastero di Monte Calvario, un ricovero che ella stessa chiamò "Rifugio", per accogliere le molte giovani abbandonate. Monte Calvario divenne davvero un rifugio in cui Virginia, che non rifiutò mai nessuno, accolse ragazze, donne , vedove e maritate che per qualsiasi ragione si fossero rivolte a lei. Non indagò sul passato di nessuno, ma chiese a tutte di accettare e rispettare la disciplina interna che aveva imposto nella casa-famiglia. Ben presto molte di esse, scelsero di non tornare più dalle proprie famiglie d'origine, ma di continuare a vivere di preghiera e a praticare la carità nell'ambito di una comunità giuridicamente laica ma religiosa per impegno, regole e modalità di vita, aperta ai bisogni della città e della società . |
Virginia Centurione Bracelli nacque a Genova il 2 aprile 1587, da genitori appartenenti entrambi all'aristocrazia genovese, Giorgio Centurione e Lelia Spinola. Il padre era stato procuratore, senatore, governatore della Corsica e doge della Repubblica dal 1621 al 1623. Da quest'ultimo ereditò coraggio e temperamento, dalla madre i valori cristiani. Pur manifestando fin dalla fanciullezza l'inclinazione per la vita claustrale, all'età di 15 anni dovette andare sposa per volontà del padre a Gaspare Grimaldi Bracelli, da cui ebbe due figlie, Lelia e Isabella. Gaspare, a causa delle sue sregolatezze, morì tisico ad Alessandria nel 1607 e Virginia, superando le resistenze del padre, lo raggiunse ad Alessandria per assisterlo affettuosamente in punto di morte |
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